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Prima di morire sul cuscino

Ho lasciato i pensieri andare
assieme all’ultima zaffata di toscanello nero figlio
dell’ultima estate al mare.

La sera è puttana dopo l’una
Ti rapisce dolce di silenzi e malinconia
per poi riempirti di crucci da abbattere con un sano alcolico
e tante parole sputate su un foglio con cui poter andare via.

Ma a te piace ottobre decadente,
liberare le lacrime e sentirle cadere
mettere da parte il bello che hai e punirti per quello che non sei…
più della luna sul mare
Più di un amico con cui bestemmiare…
Allora lasciati andare…

https://www.alidicarta.it/leggi.asp?testo=1510202118866

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Marcia delle acque San Giorgio in Bosco…buona la prima

Domenica ho assaggiato aria di marce, il mettere una sveglia con un obiettivo e il gusto di un tragitto nuovo.

che poi da Cittadella a San Giorgio in Bosco dalle mie si dice è un tiro di schioppo, 5 minuti in macchina…però era sfiziosa l’idea di cosa poteva uscirne da zone dove ci sono passato un macello di volte.

Così con un rinnovato entusiasmo mi sono buttato, pagato l’obolo dei 3 euro mi sono messo in moto e l’esperienza è stata davvero bella.

Inizialmente verso sud per straducole e campi fino a sbucare con sorpresa a Campo San Martino, poi senza finire veramente in Brenta ma accarezzandolo di striscio sono finito a Carturo e infine a Cogno il paese del sogno e arrivone di nuovo a San Giorgio.

Ho fatto amicizia con un tipo che era il mio riferimento, c’era un bel sole ed ho trovato un rinnovato entusiasmo non da poco.

Queste giornate di sole sono regalate, lo sappiamo ed ho guadagnato una bellissima uscita….il fiato fa ancora pena ma si è partiti come promesso, mi sono sentito bello per una mattina e quando arrivi al traguardo con il sorriso è tutto perfetto.

Stranamente non ho goduto per tutto il pomeriggio dell’effetto up di una corsa ma sono diventato estremamente malinconico e mi sono giocato la giornata…però è stata davvero una bella mattina.

Non ho nessuna song da consigliare, ma visto che è mezzanotte se qualcuno mi legge consiglio di mettere fuori dal balcone la testa e di gustarsi il cielo…

Buonanotte

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Prima pensi e poi metti un piede davanti all’altro

parole chiave: corsa, chi sei? dove vai?, peso, malinconia.

I sabati pigri portano di riflesso con loro valanghe di malinconia, dove ti metti a stilare resoconti sterili di chi sei, cosa fai, dove vai, cosa ti aspetti e altre mille cose.

C’è un fulcro dove vado a dimenticare tutto per qualche attimo e ruota attorno a due obiettivi, perdere peso e tornare a correre…poi ci sono i sabati dove mi peso e vedo che nulla è cambiato…in aggiunta sono le sette di sera e non ho messo le scarpette.

E’ più facile durante la settimana dove puoi dare la colpa al lavoro, se torni a casa stanco è meglio cincischiare sul divano o saccheggiare un frigo…ti dici che forze non ne hai e butti via le poche ore che ti restano utili per la tua vita.

Sto ascoltando Nick Cave dopo essermi sparato di Nuovo su Netflix “Altruista si diventa” un bel fil sui buoni sentimenti che da un po’ continuo ad usare per darmi un cucchiaio di carica.

Invece del buon Nick ora sta girando Loverman https://www.youtube.com/watch?v=4QEVZ-9-nX0 fantastica song dentro a Let Love In, rifatta dai Metallica bene ma assolutamente non all’altezza dell’originale.

Il buon Nick lo avevo messo un po’ in disparte, forse perchè gli ultimi album molto ambient sono distanti da quello che amo, forse perchè sto continuando a spendere soldi per cd di qualsiasi tipo e fattezza, forse perchè boh non so, la musica deve fluire e rapirci liberamente…chissà.

Può essere anche che questo ritorno malinconico vada a braccetto con i vecchi live di Nick…altrimenti sicuramente come minimo sarebbero andati nel piatto prima i Grinderman.

Perchè un altro che si mette a parlare di corsa in un blog?

Ci sono pagine mature, cariche di informazioni e followers, test…mi viene da pensare a Runnersworld, Correre, o pagine personali di runners incredibili dove a fianco di foto fantastiche ci sono storie incredibili di resilienza.

Va molto di moda la parola resilienza, la società contemporanea ci chiede di esserlo, nei post tutti noi ci auto convinciamo di esserlo…io non riesco ad esserlo e credo che forse le mie parole se le espongo con sincerità possano essere l’inizio di una bella storia da seguire che sicuramente sarà di aiuto a me ma magari anche ad altri.

Guardando su Google i vari significati della parola resilienza ne trovo uno di particolarmente interessante, ovvero Capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi. Siamo noi quel materiale…

io oggi parto dal divano di casa con un pc sulle gambe a sviluppare la mia storia e dove andrò a finire…

Non mi aspetto nemmeno un follower, non ne ho mai avuti ma metterò sul piatto passione, sincerità e il mio percorso che parte dalla voglia persa di correre e da 114,9 kg per vedere dove andremo a finire assieme.

Ci saranno in mezzo tante canzoni, poesie, paranoie, disegni, pirografie e note di ukulele.

Può essere un bel viaggio..chi viene?

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#depressione, #fotografia, #live, #noncisonosoloeroi, #parole, #passioni, #photography, diario, parole, Veneto, vita

Camminare…perché?

Questo sarà l’ultimo post del mio blog che chiude ufficialmente con una bella storia…buona vita a tutti

Che senso ha fare più di 52 km a piedi da solo in una giornata? In verità non me lo sono chiesto così spesso ma ho solo deciso di farcela.

Mercoledì la ditta era chiusa per festa della Madonna di Monteberico e molti ci vanno a piedi. La maggior parte va dal centro di Vicenza su per la scalinata, pochi fanno un pellegrinaggio partendo da casa magari scortati da una macchina.

È una strada che odio quella che va a Vicenza, macchine, camion che ti sfiorano, paesaggio brutto, tutta dritta gran noia. Ogni volta mi stanca, mi rattrista e la faccio a posta per mettermi alla prova. Arrivavo sopra sempre finito, era quindi impossibile fare anche il ritorno.

Ad agosto ho fatto i 26 km di andata 2 volte, come runner una volta ad inizio vacanze per fare tanta fatica e una volta il 20 agosto dopo avere lasciato una busta e qualche caffè che avrei voluto bere in compagnia in un bar di Castelfranco per stare da solo.

Martedì sera ho deciso che avrei fatto andata e ritorno da solo, senza musica come pellegrino anche se è da molto che ho smesso di credere…ho mandato un messaggio alle poche persone a cui ho deciso di pensare durante il viaggio ed ho spento la rete del cellulare fino al ritorno a casa.

Non mi sono chiesto se a loro interessava, non mi sono chiesto se sarei stato di aiuto o altro, non mi sono chiesto se ce l’avrei fatta…sono stato in silenzio ed ho camminato per 9 ore.

Ho visto nascere l’alba, ho visto da poche macchine a un casino di camion, dei ciclisti mi hanno salutato…ho pensato a tutte le persone che portavo nel mio viaggio. Ho chiesto loro la sera prima di pensare ai loro cari e a loro, non so se l’hanno fatto e non mi interessa…ho fatto un viaggio sincero.

Sto uscendo di forza da un brutto periodo e sto facendo con il cuore ogni cosa, del resto non mi importa.

In un film stupido che ho visto prima hanno detto che il gesto di ribellione più grande è essere se stessi.

Alle 9 Alessandro ha stoppato la mia solitudine chiamandomi preoccupato per come stavo e mi ha fatto molto piacere..4 risate e avanti

A Vicenza ho trovato gente su per la scalinata, sempre di più e l’atmosfera era bella. Ho visto Vicenza dall’alto e sono arrivato su facile in 4 ore e un quarto…

Ho lasciato il mio pensiero ad una ad una delle persone a cui avevo scritto la sera prima, non credo la loro vita cambierà in meglio per la mia camminata, ma ripeto l’ho fatto e basta…ho preso la benedizione, ho caricato la borraccia d’acqua e sono partito per il ritorno sapendo che li sarebbe stata durissima.

Ci sarebbe voluta un po’ di musica ma avevo deciso di gustarmi il silenzio, ho pensato ai visi delle persone che portavo con me e alle loro vite, stupido vero? NO sincero…mio cugino oggi mi ha detto che se volevo fare una buona azione potevo aiutarlo nei campi ahah, i miei forse manco hanno capito cosa ho fatto.

Dopo i 40 km è stata sempre più dura…li tanta crisi e stanchezza…

Ai 47 km quando non ce la facevo più ho scritto ad Alessandro ed alla mia compagna che andava tutto bene ed era fatta ormai…non era fatta niente, vesciche e piedi a pezzi non riuscivo più camminare.

Oggi è domenica, sono passati 4 giorni ed ho ancora un male pazzesco, fatico camminare e mi fa male una caviglia, anche se sono andato a farmi una corsa lo stesso.

Sono tornato a casa sereno, soprattutto per le persone che ho portato nel cuore a cui voglio molto bene e la mattina dopo sono tornato a lavoro, solita vita soliti problemi ma un po’ più forte.

È un viaggio che mi rimarrà dentro nella sua semplicità…tutto qui.

Ad agosto ho perso un hard disk con 16 anni di foto, ma ora sono tornato fotografare e saranno migliori…posto sotto le poche che ho fatto del viaggio e qui si chiude il mio blog…grazie per la lettura

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#cadute, #depressione, #noncisonosoloeroi, #onemanband, #parole, #passioni, #poesia, #portraits, #ritratti, diario, libertà, parole, pensieri, Veneto, vita

È dura respirare una domenica

È dura…dura dura respirare una domenica


quando il cuore inizia a martellarti più forte
a reclamare di essere lasciato in pace


mentre tu guardi le istantanee della tua vita e ascolti note alcolizzate di one man band che forse ne sanno
più di te


Fa male guardare una giornata di sole e non vederlo


avere la scusa del sudore sugli occhi per lasciarli sfogare, bestemmiare in silenzio per quello che non
vogliono vedere


Lascio la chitarra nel fodero
per paura abbia troppo da dire


Lascio i miei pensieri vicino al lavandino
casomai volessero annegarci dentro


perdersi e dimenticarsi di me…


Ascolto il ticchettare convinto del clima della vicina e un po’ alla volta ci muoio dentro….

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#noncisonosoloeroi, #parole, diario, parole, pensieri, vita

Lettera di un uomo mai nato…

Avevo pensato di raccontarti tutto, iniziare a fiume e chissà se e quando sarebbe finito il post…e ora sono qua che non so che cazzo dire.

Una volta scrivevo a getto, parole, rime, disegni, mi apparivano immagini e le facevo mie. Ora sono sempre più rincoglionito e noto butto giù banalità e nulla più.

Prima ho guardato un documentario sugli Swans e ho pensato di scrivere un testamento a rovescio, il figlio che lascia al padre qualcosa di se e non il contrario…forse è un gesto egoista mio di vomitare fuori cose in questo periodo dove non riesco a trovarmi, però comunque la trovo una bella idea.

Facciamo gli anni giovanili pazzi e rivoltosi, contestatori e veloci a sputare sentenze facili sui nostri genitori…non abbiamo esperienza ma vogliamo sapere già tutto.

Vediamo l’ora di lasciare il nido e spiccare il volo, poi quando le cose si mettono male la prima cosa che facciamo è tornare da dove siamo partiti.

La cosa buffa è che sei mezzo sordiccio se ti parlassi capiresti ben poco…sei pure mezzo orbiccio e non tecnologico, non leggeresti mai le mie parole. L’unica cosa che ti catturerebbe è il Tex Wilier..ma non ti farò mai un fumetto su di me!

Stamattina correndo pensavo perché dovresti essere orgoglioso di me e non trovavo nessun motivo, non ho figli, non so come aiutarvi in modo incisivo visto che anche per voi le cose sono andate male. Mi chiedevo anche perché la mia compagna dovrebbe sentirsi fortunata di avermi al suo fianco e anche li non ho trovato risposte.

Sono figlio unico, col vantaggio della non competizione e lo svantaggio della voglia di rendervi orgogliosi di me. Potrebbe essere invece il bisogno di sentirmi bello, è un po’ come i like che ricevi in rete che ti fanno sentire approvato. Sai ho tolto Instagram (tu non sai cos’è beato te), ho cancellato più di 3.000 foto perché ho capito che la cosa più importante erano i like. Ho tolto pure tanti gruppi da Faccialibro, sto cercando di ritrovare le radici.

A marzo con quel segregamento del cazzo poteva capitare che non ci fossimo più visti e mi piacerebbe lasciarti tutto quello che posso…recuperando quello che è andato perduto. Mi ricordo quando mi rimboccavi le coperte e mi accarezzavi la testa, non avevo 6 anni, hai smesso di farlo solo perché andavo a letto solo dopo di te. Scommetterei la testa che se stasera venissi a dormire li passeresti a darmi la buona notte. Mi apriresti la porta, mi faresti la colazione, quanto mi manca l’affetto in questo mondo del cazzo…ci si accorge delle cose solo quando spariscono.

Si parla ovunque di gentilezza, ma fuori non c’è…me l’avete insegnata, è un valore radicato in me e purtroppo è un’arma che mi si sta ritorcendo contro, forse come è successo a te…Non è corretto e non so come cambiare le cose/non voglio cambiare, questo è il vostro testamento.

Credo che il tuo sogno sia vedermi finire l’appartamento a fianco a voi…a volte ho un presagio che quel giorno ti autorizzerebbe a lasciarmi, quindi con il lato negativo di non averti sotto occhio mi crogiolo nella felicità di averti con me e darmi la possibilità di sentirti dire “è mio figlio“…

La sera prima di chiudere la finestra guardo ancora le stelle, è l’unico momento in cui riesco a smettere di pensare, faccio un bel respiro e mi godo questa meraviglia…dal lunedì al venerdì solitamente è il mio unico aggancio con il mondo esterno…anche in via Palladio lo facevo, a tarda sera quando non sentivo la vicina sopra…quante volte al tempo ho bestemmiato Dio perché non mi filava…oggi semplicemente chiedo un abbraccio, nulla più…

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