2017 si riparte

Il blog dovrebbe essere l’angolo della sincerità, ecco ti dico che sto partendo a scrivere seduto sul wc, detto in termini meno aulici cesso, perché forse è proprio stare in bagno il momento della tranquillità maggiore per pensare…il primo post dell’anno si dovrebbe scrivere il primo gennaio, ma il primo gennaio siamo troppo carichi di panettoni per parlare seriamente, è il momento del vincente dove l’anno funesto è finito e ci si carica di pensieri “americani” per il nuovo.

Ho fatto scorrere il giorno 1 e il giorno 2, ho letto frasi vincenti in rete, ho smaltito il Prosecchino di Valdobbiadene ottimo, il risotto al radicchio e il galletto, e ora sono in bagno a pensare che fare per questo 2017.

In rete girano ancora i post vincenti, sono tutti vincenti strano non ci sia nessuno che perde, tutti che spaccano poi parlo con le persone e tutti si lamentano molto strano…ho pensato e ripensato, credo sia scontato che non bisogna fermarsi mai, per chi ha una vita facile e per chi ce l’ha tosta, di solito si lamentano di più i primi…

Senza tanto divagare ho trovato interessante una cosa, stamattina leggendo in rete i soliti post sui consigli per runners, fra i vari si diceva trova una parola che ti carichi, un tuo mantra, ecco questo ci vuole….io che sono un cretino ne ho scelti due che stanno crescendo da un pezzo in me, ma ve li dirò dopo…

Nel mentre mi sono spostato in cucina (non ci ho messo molto il nostro mini ha 2 stanze e un bagno) e ho cacciato su Nashville sessions di Jake Shimabukuro un grande ukulelista, forse il migliore come virtuoso, è un cd che ai primi ascolti mi aveva lasciato freddino ma oggi sto apprezzando molto, è il fascino della musica quello di adattarsi a momenti diversi della vita, un po’ come aprire un armadio e scegliere che vestito metterti.

Facciamo un altro passo indietro, ukulele. Credo a nessuno di voi interesserà, forse non avete manco idea di cosa sia, grave errore…comunque lo suono e lo studio, il primo è stato un entry level soprano della Rialto che adoro, un regalo di Erica. Il secondo col senno del poi è stato un peccato di presunzione, sono andato in un negozio di chitarre con 2 cose in testa, ukulele tenore/budget basso…sul budget ci sta naturalmente conservando bene il rapporto qualità/prezzo, sul tenore boh, mi chiedo perché puntare su uno strumento di solito preso per gli assoli quando fatico con gli accordi. Ho preso uno strumento sulla carta da uno che non credo sappia molto di ukulele..bello esteticamente, chiavi valide, suono abbastanza anonimo, dopo un anno non mi rapisce ancora, e non faccio assoli.

Ieri ho preso il definitivo al Mercatino dell’ukulele Caldogno, ukulele concert, mantiene l’essenzialita’ del piccolo ukulele, manico un po’ più ampio per muoversi bene, legno massello se non ricordo male mogano…crescerà negli anni, col maturare del legno sarà sempre più bello, suono fantastico, essenziale…MIO. Sono stato investito di informazioni mai banali, Sono uscito sicuro di quello che ho preso e so cosa voglio farci.

Stamattina non l’ho suonato perché ho messo le scarpette e sono andato a correre, al fresco ma c’era un sole fantastico, 8 km e mezzo discretamente faticati, di sicuro si poteva fare meglio, anche peggio però, di sicuro ce ne saranno altre di corse, sta tutto al mio impegno e vorrei levare un po’ di scuse ed orpelli e fare. Sono minimo 115 kg di peso che è molto, dura ma alla fine me la sono cercata…

Vi è poi la bicicletta ed il cerchio è chiuso…

Alla luce di tutto quello detto sopra le 2 fatidiche parole per il mio 2017 non sono dei mantra ma miei capisaldi da ricordare… #essenzialità #umiltà


Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s