Lusia…’ndando

La Bibbia degli appuntamenti domenicali per me rimane sempre il calendario podismo veneto si guarda il giorno e si decide di che morte morire. 

Dopo l’affondamento la settimana scorsa al giro delle malghe stavolta avevo messo nel mirino la camminata a Lusiana Lusia..’ndando per troppi fattori a me congeniali: so dov’e Lusiana quindi non devo litigare con il navigatore per trovare il posto, mi piace un casino andare a Lusiana specialmente in bici, la strada per arrivarci è relativamente poca, c’è dislivello…ok si doveva fare!

Gli organizzatori hanno fatto una figata, hanno fatto parcheggiare tutti prima del centro per evitare i soliti tappi, poi hanno piazzato un Ducato a fare navetta e portare i nostri eroi alla partenza. Quindi arrivo facile, piazzo la car, non piglio il bus e mi faccio una passeggiata fino alla partenza per scaldare i motori. Accensione Fenix e via!

Il giro parte bello in verticale, sembra quest’anno il percorso fosse nuovo, solita ressa nella prima parte dove ci sono le persone di tutti tre i giri, poi solita scrematura nell’andare. Si entra subito nel bosco,molto scivoloso per pietra con sopra fanghiglia e foglie, provo fare il figo nella prima discesetta ma alla prima bella pattinata dove sto in piedi per puro culo abbandono qualsiasi velleità…scarso sono e scarso rimango.

Si continua a salire sempre belli in ombra, un frescolino perfetto, iniziano a passare quelli bravi in trail e provo a spiare come si muovono, c’è sempre qualcosa da imparare, come dice la nonna impara l’arte e mettila da parte. Il sentieretto sparisce e si guardano i classici segnalini, e sempre su fino alla prima sosta.

Un gran pregio di questa marcia è stata la gestione dei rifornimenti; oltre ai classici ristori sono stati piazzati in punti strategici una serie di punti acqua che hanno fatto veramente la differenza.

Comunque si continua a salire, il bosco diventa davvero bellissimo con dei colori pazzeschi, il terreno per me è congeniale perché soffrendo di vertigini non ho trovato nulla che mi piantasse. Comunque non riesco correre, è tutta salita, cerco di camminare più forte possibile e gustarmi il paesaggio. Ora si vede già meno gente ci siamo divisi da quelli degli 11 e rimaniamo quelli dei 22 (che alla fine purtroppo saranno solo 21).

Il paesaggio poi di botto cambia e si trasforma in mulattiera, classica strada sassosa che continua ad andare su in direzione Monte Corno, comunque sempre all’ombra, si suda per la fatica ma la temperatura è fantastica.

Verso Monte Corno il paesaggio poi cambia di nuovo, stradone aperte e tutto in costiera al sole, un bel vento che pizzica mentre ai lati della strada ci sono già i turisti della domenica che si sono piazzati nei punti strategici e si stanno organizzando per il pranzo e la siesta.

Poi finalmente si comincia a scendere, ho le gambe dure come mattoni perché ho camminato ma un po’ alla volta si ripigliano, non sono bravo nelle discese ma un po’ alla volta mi rifaro’, anche qui si ripete il cambio vegetativo visto in salita, prima sentiero su pietra poi bosco, devo dire mi sono divertito un casino nel bosco, era tutta una serpentina ma sempre in sicurezza, perfetto! 

Purtroppo come sempre quando già assapori l’arrivo verso il km 18 ti cucchi un’altra salita che ti fa soffrire ma ormai il più è fatto, discesa finale e fatta anche questa, 10 e lode davvero! Alla fine i km erano 21 ma comunque mi bastano sono bello cotto…paninetto e ci si avvia verso la car.

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